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Liliana
Bruzzone
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TREKKING SULLE OROBIE
Giorni:
1 – 7 Agosto 2001
Partecipanti:
Giorgio, Marilisa, Pia, Siro, Piero, Paola, Giuseppe, Jacopo, Renza, Antonello e
Paoletta, Rocco, Fulvia e Liliana.
Dislivello:a
seconda delle escursioni.
Difficoltà:
E
1°
GIORNO
Viaggio
in treno ed in pulman :
partenza col treno I.C. Cicnus ore 7.07 da Bordighera e ore 7.17 da Sanremo.
Arrivo a Milano ore 10.50. Cambio treno: regionale per Bergamo alle ore 11.25,
arrivo ore 12.25.
Incontro
con la guida del CAI Bergamo : Filippo.
Dopo
aver lasciato i bagagli al deposito della stazione, pranzo al “Ciao”.
Nel
pomeriggio visita a Bergamo alta (funicolare) : città vecchia, il Duomo, piazza
grande, parco delle rimembranze ecc.
Cambio
abiti, consegna dei bagagli alla moglie di Filippo e incontro con altri due
partecipanti:Flavio e Giorgio.
Ore
16.15 Partenza in corriera per Valcanale con cambio ad Ardesio. Arrivo ore
18.20.
Ci
si trova nella Valle
Seriana.
Descrizione
percorso trekking: partenza da
Valcanale ore 18.30. Per un sentiero largo, nel bosco,leggermente in salita e
comodo si è giunti al Rifugio
“Alpe Corte” (mt 1.410), dopo circa 1 ora e mezza. Dislivello 400 mt.
Flora
: pini, fiori vari, mirtilli ecc.
Note
sul rifugio: edificio non molto
grande, accogliente e ristrutturato, con camere a 6 letti. Scarsi i servizi
igienici. Buona la cucina.
Acqua:
alla partenza da Valcanale c’è una fontana. Ci si può rifornire anche al
Rifugio.
2°
GIORNO
Descrizione
percorso: dal Rifugio Alpe Corte
(mt.1.410) al Rifugio dei Laghi Gemelli (mt.1.961).
Partenza
ore 8 : seguendo il sentiero 218, dopo una ripida salita in mezzo agli alberi, e
ad un tratto in mezzo a pascoli meno ripidi, si arriva in 1 ora e 15 minuti (
ore 9.15) al lago del Branchino, dopo essere saliti di circa 300 mt.(Quota 1784
mt). Si sale fino al passo del Branchino. Si prende il sentiero 219 in discesa e
si giunge alle Baite di Mezzeno(mt. 1591). Si risale al passo di Mezzeno,
abbastanza ripidamente, sul sentiero 215, fino a quota 2.142.
Tracollando
si entra nella Valle
Brembana.
Si
gode una splendida vista sul Pizzo
del Becco e sulle montagne circostanti nonchè sul lago dei Gemelli.
Sempre
attraverso il sentiero 215 si scende al Rifugio
dei laghi Gemelli(mt. 1961)
Dislivello
in salita :mt.374 + mt. 551 = mt. 925.
Dislivello
in discesa: mt. 193 + mt. 181 = mt. 374.
Arrivo
al Rifugio ore 13.15.
Nel
pomeriggio passeggiata intorno al lago passando sulla diga.
Rocco,
Siro e Jacopo in 3 ore e mezza circa sono saliti sul Pizzo del Becco.
Flora
e fauna: asini e mucche. Molti
fiori di campo.
Note
sul rifugio: il rifugio è molto
grande, è un’ex casa dei guardiani della diga, a due piani. Le camere sono a
6 – 8 letti. I servizi igienici sono divisi tra uomini
e donne e sono sufficienti. Non c’è la possibilità di fare docce
calde. La cucina è buona, Il Rifugio è gestito da una giovane coppia aiutata
da ragazzi/e molto giovani.
Il
rifornimento dei viveri avviene attraverso un elicottero.
Acqua:
ci si può rifornire al rifugio, alle baite di Mezzeno o nei torrentelli.
3°
GIORNO
Descrizione
percorso trekking: dal Rifugio
dei Laghi Gemelli (mt.1.961) al Rifugio F.lli Calvi (mt. 2020).
Partenza
alle ore 8.20. Attraverso il sentiero 213 (Sentiero delle Orobie Centrali), si
scende al lago Marcio (mt.1841) e lo si costeggia, godendo un bellissimo
panorama, fino alla diga. Si scende sempre per il sentiero 213 e al bivio si
tiene la destra, perché a sinistra si arriva al paese di Carona. Si segue un
sentiero in piano, scavato nella roccia, sotto il monte Sardegnana e si arriva
al lago di Sardegnana(mt.1738). Dopo il sentiero sale leggermente fino alle
Foppe e prosegue in piano fino alla baita Cabianca(mt.1780). Si giunge, dopo una
piccola salita, alla prima chiusa con laghetto (Baita della Mersa mt.1.896).
L’ultimo
tratto è in salita molto ripida fino al lago di Fregabolgia (mt. 1.957). Si
segue il sentiero fino al Rifugio
F.lli
Calvi (mt.2.020).
Dislivello
in salita: mt.350.
Dislivello
in discesa: mt.250.
Flora
e fauna: grande fioritura di
tutti colori nei prati. Incontrata
bella mandria di vacche.
Note
sul rifugio: è stato
ristrutturato da pochi anni per cui è pulito e confortevole. Possibilità di
doccia calda. Camere a 8 letti. Buona la cucina.
Acqua:
meglio rifornirsi alla partenza dal rifugio.
4°
GIORNO
Descrizione
percorso trekking: Dal Rifugio
F.lli Calvi (mt. 2.020) al Rifugio Antonio Baroni al Brunone (mt. 2.295).
Partenza
alle ore 8.10. Si segue il sentiero Italia 225, che scende per circa 100 mt.
fino alle baite del Poris. Poi si sale al passo di Valsecca (mt.2490),
costeggiando le sorgenti del fiume Brembo (affluente dell’Adda) sul pianoro,
prima dell’ultimo tratto che è costituito da
una pietraia e da una vedretta. Quando si scende dal passo, si rientra in
Val Seriana.Si
arriva al Bivacco Frattini (mt.2125), dopo aver attraversato alcuni nevai ed un
sentiero molto ripido in discesa, a picco sulla valle e panoramico.Dopo una
discesa di circa 900 mt. dal passo si arriva al Vallone del Salto, che si
attraversa su un nevaio.
Si
risale al Rifugio Baroni, seguendo sempre il sentiero 225 – 248. Il primo
tratto è molto ripido, poi si prosegue su salite più dolci, ma in alcuni
tratti impegnative perché su roccette. A destra del sentiero, la parete della
montagna è abbastanza ripida ed erbosa. Sul fondo valle
scorre il fiume Nero.
Il
Rifugio Baroni (mt. 2.295) al Brunone
sorge a picco sulla valle del fiume Nero, sotto la cima della Punta Scais e del
Pizzo di Redorta.(mt. 3038).
Arrivo
al Rifugio: ore 15.20 (totale percorso: 7 ore e 10 minuti).
Dislivello
in salita: mt. 570 + mt.705= mt. 1.275.
Dislivello
in discesa: mt. 100 + mt. 900 = mt. 1.000.
Flora
e fauna:non è stato possibile
ammirare il paesaggio perché il tempo è stato molto brutto: prima di
tracollare ci siamo dovuti fermare, perchè non vedevamo il passo a causa della
nebbia. In discesa ci hanno colto 2 brutti temporali ed ha lungamente piovuto.
Note
sul rifugio: è di vecchio stile,
ma abbastanza confortevole. Offre possibilità di docce calde e stanzoni a 15
letti su tre piani. E’ ben riscaldato.
Acqua:
meglio far rifornimento alla partenza. Lungo il percorso si trovano ruscelli.
5°
GIORNO
Descrizione
percorso: dal Rifugio Brunone (mt.
2.295) al Rifugio Coca (mt. 1.892).
Partenza
ore 7.50. Non è stato possibile seguire il Sentiero Alto delle Orobie Centrali
perché c’era molta neve sul Passo, per cui abbiamo seguito il Sentiero Basso
Variante (330).
Si
parte dietro la fontanella del Rifugio e si scende ai piedi del Pizzo di Redorta.
Ci sono molti torrentelli da guadare, alcuni facili, altri più impegnativi.
Sulla destra si può ammirare una valle molto ampia contornata dal Pizzo Ceppo,
Passo di Valsecca, Pizzo del Diavolo, del Diavolino, il Passo del Salto fino al
Rifugio Brunone. E’ possibile scorgere anche un puntino arancione : il Bivacco
F.lli Frattini.
In
basso si notano i paesi della valle del Fiume Nero: Fiumenero, Grabiasca,
Gandellino.
La
strada, poi, curva a sinistra e scende rapidamente. C’è anche un tratto
attrezzato con catene perché scivoloso e ripido. Si continua sempre a sinistra
con saliscendi a volte difficoltosi ed impegnativi.
Quando
si arriva su Bondione ci sono dei dirupi di circa 1.000 mt. : nei punti più
rischiosi ci sono catene per tenersi. Si incontra il torrione di un acquedotto
e, a sinistra, la stradina che sale al lago d’Avert. Si prosegue diritti verso
il Rifugio Coca (mt.1.892)
. L’ultimo tratto è di nuovo in salita ripida.
Arrivo
ore 15.40. Totale percorrenza : 8 ore circa.
Il
sentiero, nel complesso, non è particolarmente difficoltoso, ma va percorso con
attenzione (assomiglia al Sentiero degli Alpini).
Flora
e fauna: ci sono fiori di ogni
tipo, spiccano le stelle alpine, concentrate in una piccola zona del percorso.
Ci sono molte farfalle di tutti i colori.
Note
sul rifugio: si trova a picco su
una roccia. E’ ben attrezzato: camere grandi con 15 e più letti, servizi
igienici sufficienti. E’ riscaldato. Non è però possibile fare docce con
acqua calda.
Buona
la cena.
Acqua:
ci si può rifornire alla fontanella del Rifugio Brunone. Lungo la strada si
incontrano parecchi ruscelli di acqua pulita.
6°GIORNO
Descrizione
percorso trekking (mattino): dal
Rifugio Coca (mt. 1.892) al Rifugio Curò (mt.1.895).
Partenza
ore 8.
Per
non guadare un lago a monte (in cui ci si deve togliere gli scarponi), si scende
e si attraversa il torrente. Poi si risale seguendo una traccia fino al sentiero
Italia(303).
Il
sentiero prosegue attraverso falsi piani, risalite e discese, attrezzate nei
punti più pericolosi con catene.
Quando
si sbuca dal Passo del Corno si ha una splendida vista sul lago del Barbellino,sulle
montagne circostanti,su un laghetto artificiale più basso e sul Rifugio Curò.
L’ultimo
tratto è in discesa, abbastanza ripido e scivoloso. A livello del torrente,
molto difficile da guadare perché impetuoso, si prende a destra e si scende fin
sotto il muro della diga. Si attraversa un piccolo pianoro e si risale sul muro
della diga. Si passa davanti alla casa dei guardiani e, a sinistra, si raggiunge
il sentiero che sale al Rifugio
Curò (mt.1.895).
Arrivo
alle ore 15 circa : tot. 7 ore circa.
Dislivello
in salita: mt. 350 circa.
Dislivello
in discesa: mt.350 circa.
Anche
questo sentiero è da percorrere con attenzione nei tratti più insidiosi.
Flora
e fauna: è stato avvistato un
camoscio. Fioritura nella parte più bassa.
Descrizione
del trekking (pomeriggio):
passeggiata al Lago Barbellino Superiore (mt.2.128).
Si
segue il sentiero 308 che costeggia il Lago del Barbellino, quasi pianeggiante,
poi si sale lentamente al Lago ed al Rifugio del Barbellino Superiore. La strada
è molto larga e agevole.
Le
sponde del Lago sono innevate. Il Rifugio (vecchia casa dell’ENEL) è in via
di ultimazione.
Dislivello
mt.233.
Tempo
impiegato: 1 ora circa per l’andata ed 1 ora per il ritorno.
Flora
e fauna: grande fioritura e
gregge con moltissimi agnellini. Due agnellini erano stati appena partoriti: si
notava, infatti, ancora la placenta sull’erba vicina.
Note
sul rifugio: il Curò ha
l’aspetto del Rifugio nelle camere, a 12 letti, con pavimenti in parquet. Per
il resto è come un grande albergo con ristorante, stanze per lo svago,
televisione, docce calde e buoni servizi igienici.
Ottima
la cucina.
Acqua:
E’ bene rifornirsi di acqua alla partenza dal Rifugio Coca.
7°
GIORNO

Descrizione
percorso trekking: dal Rifugio
Curò (mt.1.895) a Bondiole (mt.900)
Partenza
ore 8, arrivo ore 9.45.
Si
prende il sentiero 305, che è uno stradone largo fino a valle. La parte alta è
scoperta tra le rocce, la partebassa in mezzo alla vegetazione
Acqua:
è meglio rifornirsi alla fontana del Rifugio.
Viaggio
in pulman e in treno :partenza da
Bondione in pulman alle ore 12.15, cambio a Clusone e arrivo a Bergamo alle ore
14.15.
Partenza
da Bergamo con treno regionale alle ore 15.35 e arrivo a Milano Centrale alle
ore
16.33.
Partenza
da Milano con I.C. Mazzini delle ore 17.10, arrivo a Sanremo alle ore 21.03
circa e a Bordighera alle ore 21.13.
Testo
ed immagini di Liliana Bruzzone
      
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